CONTRIBUTI A UNIVERSITA’ STRANIERE PER LA PROMOZIONE ALL’ESTERO DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANA (A VALERE SUL CAP. 2619/2 E.F. 2026)
- CONTRIBUTI, CRITERI DI ASSEGNAZIONE E TEMPISTICHE PER L’UTILIZZO DEGLI STESSI
I contributi di cui sopra sono concessi per la creazione e il funzionamento di cattedre di italiano presso università straniere e sono destinati alla copertura parziale della retribuzione di insegnanti assunti direttamente dalle università con contratto a legge locale. Ai fini dell’individuazione delle Istituzioni possibili beneficiarie, con il termine “cattedre di italiano” si intendono cattedre e/o corsi di insegnamento in ambito universitario nei quali la lingua italiana figuri tra le lingue insegnate secondo l’ordinamento dell’istituzione interessata, anche se la cattedra o il corso ha una diversa denominazione.
Nell’assegnazione delle risorse finanziarie disponibili, verranno adottati i seguenti criteri e parametri:
- a) corretto utilizzo dell’eventuale contributo fruito negli anni precedenti o restituzione del contributo inutilizzato o utilizzato impropriamente;
- b) soppressione di lettorati di ruolo e/o assenza di docenti madrelingua;
- c) numero di studenti e di corsi;
- d) costo della vita e dell’insegnamento nel Paese;
- e) Facoltà presso cui il corso è tenuto, dando priorità ai corsi inseriti in settori strategici (ad es. scienza / architettura / design / economia / enogastronomia);
- f) sostegno a progetti innovativi volti all’utilizzo delle nuove tecnologie (e-book, corsi a distanza, ecc.);
- g) livello delle relazioni bilaterali;
- h) ordine di priorità attribuito alla richiesta dall’Ambasciata competente;
Si terrà conto, inoltre, della congruità della richiesta presentata.
Quale criterio generale, non si potranno prendere in considerazione richieste di università dove siano già in servizio lettori di ruolo MAECI inviati dall’Italia. Fa eccezione l’esistenza di specifici contributi previsti, per esempio, da accordi culturali bilaterali ratificati dal nostro Parlamento, che andranno opportunamente segnalati nella richiesta.
Non possono inoltre essere prese in considerazione richieste di università che intendano utilizzare i contributi per scopi che esulino dalla retribuzione dei docenti assunti con contratto a legge locale come, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’acquisto di libri, materiale didattico o materiale promozionale, l’organizzazione di conferenze, convegni o altri eventi, la retribuzione di conferenzieri e ospiti di convegni, le spese di viaggio dei docenti partecipanti a convegni e riunioni esterne.
Si specifica altresì che i corsi devono consistere nell’insegnamento della lingua italiana, devono tenersi in italiano e devono avere luogo presso l’ateneo richiedente e non in Italia.
Si prega altresì di prestare particolare attenzione alla congruità dell’ammontare del contributo richiesto. Ai sensi dell’art. 2 c. 1 del Decreto n. 50 del 5 marzo 2009, infatti, l’ammontare dei contributi per la creazione e il funzionamento di cattedre di lingua italiana non può essere superiore, in ciascun esercizio finanziario, al 50 per cento dell’importo dell’assegno di sede lordo per dodici mesi che spetterebbe al lettore in servizio nella stessa sede alla data del primo gennaio dell’anno cui il contributo si riferisce.
Si ribadisce che le somme eventualmente concesse hanno natura di contributo e non di finanziamento. Pertanto si chiarisce agli atenei interessati che non vi è alcun obbligo di accoglimento della domanda, né di concessione dell’intero importo richiesto. Gli importi assegnati possono essere uguali o inferiori alle cifre proposte dagli atenei. Inoltre, si chiarisce alle istituzioni universitarie interessate che i progetti didattici presentati ai fini della concessione dei contributi devono essere realizzabili a prescindere dall’importo eventualmente concesso.
Quanto alle tempistiche per l’utilizzo dei contributi concessi nell’arco di un esercizio finanziario, si specifica che i fondi erogati per il sostegno alle cattedre devono essere utilizzati entro la conclusione delle attività dell’Anno Accademico di riferimento. A titolo di esempio, i contributi concessi nell’E.F. 2026 dovranno essere utilizzati dagli atenei entro la conclusione delle attività dell’A.A. 2026-27
- ISTRUZIONI PER LA RICHIESTA DI CONTRIBUTO
Le richieste di contributo a valere sul cap. 2619/2, dovranno essere composte dalla seguente documentazione:
- Lettera di richiesta e motivazione dell’istituzione universitaria;
- Formulario A di richiesta del contributo, contenente il parere dell’Ambasciata e la dichiarazione di conformità del documento all’originale conservato agli atti della Sede;
- Formulario B, ovvero la relazione finale sull’utilizzo dell’ultimo contributo eventualmente fruito, contenente il parere dell’Ambasciata e la dichiarazione di conformità del documento all’originale conservato agli atti della Sede.
Relativamente alla predetta documentazione, si precisa quanto segue:
- La dimensione di ciascun file non potrà superare il limite massimo di 4MB;
- LETTERA DELL’ISTITUZIONE UNIVERSITARIA (massimo una pagina): dovrà riportare in forma sintetica e al contempo circostanziata la motivazione della richiesta. Dovrà essere redatta su carta intestata dell’ateneo, firmata dal Responsabile accademico e corredata del timbro dell’ateneo;
- FORMULARIO A: la richiesta di contributo per sostegno alle cattedre e/o corsi universitari di lingua italiana dovrà essere redatta sul modello allegato che andrà compilato in ogni sua parte, sia nella sezione di competenza degli atenei, sia in quella riservata all’Ambasciata;
- FORMULARIO B: le università che hanno beneficiato di contributi nell’E.F. 2025 o nel quinquennio precedente (EE.FF. 2020-2024), a conclusione dei corsi organizzati, dovranno predisporre la relazione finale sull’utilizzo dell’ultimo contributo ricevuto, utilizzando l’allegato formulario B. Anche in questo caso il modulo andrà compilato in ogni sua parte, sia nella sezione di competenza degli atenei, sia in quella riservata all’Ambasciata.
La presentazione della relazione finale è condizione indispensabile per la concessione e la liquidazione del contributo. Si prega pertanto di trasmetterla assieme alla nuova richiesta di contributo, anche qualora sia già stata precedentemente inviata a questo Ufficio.
Qualora non fosse possibile produrre la relazione relativa all’utilizzo del contributo eventualmente concesso nell’E.F. 2025 entro il termine per la presentazione della nuova richiesta di contributo, sarà possibile posticipare l’invio al termine dell’Anno Accademico (quindi entro l’estate 2026).
Si ricorda infine che la relazione finale costituisce un adempimento obbligatorio cui tutte le Istituzioni universitarie che hanno ricevuto contributi devono provvedere anche qualora non abbiano presentato richiesta di contributo nel presente Esercizio Finanziario.
Le università dovranno utilizzare esclusivamente i formulari allegati al presente messaggio, che sono stati rinnovati rispetto agli anni precedenti. I moduli dovranno essere compilati digitalmente, senza apportare alcuna modifica al testo predisposto e prestando attenzione all’apposizione di data, timbro dell’Istituzione richiedente e firma del Responsabile accademico.
Si sottolinea nuovamente l’importanza di presentare richieste coerenti con le finalità del Capitolo di spesa. Gli obiettivi dei progetti presentati dovranno emergere in modo univoco dai moduli di richiesta, dalle lettere di accompagnamento e dalle relazioni finali che dovranno riportare sinteticamente la destinazione dei fondi.
- SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE (31 MARZO 2026)
Si informa che il termine ultimo per l’invio delle richieste di contributo da parte di questa Ambasciata è fissato al 31 marzo 2026. Al fine di consentire a questi Uffici il corretto espletamento delle procedure istruttorie e garantire il rispetto della scadenza prevista, si invitano le istituzioni interessate a trasmettere la propria istanza con almeno una settimana di anticipo rispetto alla data indicata.
Documenti utili
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEI FORMULARI
Esempi di moduli compilati:
ESEMPIO di Modulo di richiesta All. A COMPILATO
ESEMPIO di Modulo di richiesta All. B COMPILATO
Esempio di lettera di richiesta che deve redigere l’Ateneo richiedente.