﻿{"id":3353,"date":"2025-03-04T16:31:00","date_gmt":"2025-03-04T13:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ambriga.esteri.it\/?p=3353"},"modified":"2025-03-06T19:06:27","modified_gmt":"2025-03-06T16:06:27","slug":"mostre-italiane-a-riga-conferenza-stampa-di-lancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambriga.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2025\/03\/mostre-italiane-a-riga-conferenza-stampa-di-lancio\/","title":{"rendered":"Mostre italiane a Riga: conferenza stampa"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Nel 2025 arrivano a Riga due grandi mostre italiane. Conferenza stampa di lancio con la Ministra della Cultura e il Sindaco di Riga.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Due grandi mostre italiane sbarcano a Riga nel 2025: lo hanno annunciato la Ministra della Cultura della Lettonia, Agnese L\u0101ce, e il Sindaco della citt\u00e0, Vilnis \u0136irsis, insieme all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia, Alessandro Monti, nella conferenza stampa tenuta al Museo Nazionale Lettone d\u2019Arte nella mattinata del 6 marzo.<\/p>\n<p>Dal 22 maggio al 24 agosto il Museo d\u2019arte Riga Bourse ospiter\u00e0 \u201cArti e mestieri italiani dal VI al XIX secolo\u201d, in collaborazione con Palazzo Madama e Fondazione Torino Musei. Dal 5 luglio al 26 ottobre sar\u00e0 invece la volta di \u201cLuce dall\u2019Italia. Da Fattori a Morandi\u201d, realizzata dal Museo Nazionale Lettone d\u2019Arte con le Gallerie degli Uffizi. Entrambe le mostre si svolgono con il patrocinio e il sostegno dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Riga.<\/p>\n<p>\u201cLe mostre realizzate con Torino e Firenze sono una grande ed efficace operazione di diplomazia culturale\u201d ha dichiarato la <strong>Ministra della Cultura Agnese L\u0101ce<\/strong>, \u201cche testimonia le eccellenti relazioni sviluppate con l\u2019Italia e che contribuisce concretamente ad innalzare il livello dell\u2019offerta culturale della nostra capitale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo pronti ad accogliere a Riga un grande numero di visitatori per queste due mostre\u201d, ha commentato con soddisfazione il <strong>Sindaco Vilnis \u0136irsis<\/strong>, \u201cche costituiscono un evento culturale di prim\u2019ordine non solo per la Lettonia e la sua capitale, ma per l\u2019intera regione\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 davvero l\u2019anno dell\u2019Italia in Lettonia\u201d ha aggiunto l\u2019<strong>Ambasciatore Alessandro Monti<\/strong>. \u201cIn un momento di grande vitalit\u00e0 per la cultura italiana e per quella lettone, queste mostre rispecchiano la connessione creativa che lega sempre di pi\u00f9 i nostri Paesi\u201d.<\/p>\n<p>Durante la conferenza stampa hanno preso la parola anche i curatori delle due mostre e i responsabili dei musei coinvolti. Per la mostra \u201cLuce dall\u2019Italia\u201d, erano presenti i curatori e le curatrici Astrida Rogule, Guicciardo Maria Sassoli de\u2019 Bianchi Strozzi Cavina, Vanessa Gavioli e Elena Marconi. Per \u201cArti e mestieri italiani\u201d, hanno partecipato Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama, e Vita Birzaka dell\u2019Art Museum Riga Bourse.<\/p>\n<p><strong>Le mostre<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cLuce dall&#8217;Italia. Da Fattori a Morandi\u201d<\/strong> \u00e8 uno dei progetti espositivi italiani pi\u00f9 ambiziosi mai realizzati in Lettonia. Sar\u00e0 esposta nella sede principale del Museo Nazionale Lettone d\u2019Arte (LNMM) dal 5 luglio al 26 ottobre 2025.<\/p>\n<p>La mostra presenter\u00e0 capolavori provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, in particolare dalla collezione di Palazzo Pitti, posti in dialogo con opere di fine Ottocento e inizio Novecento della collezione del LNMM. Si tratta della prima mostra di questa portata realizzata dalle Gallerie degli Uffizi in Europa settentrionale: previsto l\u2019arrivo da Firenze di 86 opere d\u2019arte, oltre a materiali d\u2019archivio, fotografie e documenti relativi ai contatti tra artisti italiani e lettoni fra fine Ottocento e inizio Novecento. La mostra \u00e8 curata da un team italo-lettone composto da Elena Marconi e Vanessa Gavioli di Palazzo Pitti con Guicciardo Maria Sassoli de\u2019 Bianchi Strozzi Cavina e Astrida Rogule.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Guicciardo<\/strong> <strong>Sassoli<\/strong>, \u201cla mostra permetter\u00e0 di valorizzare per la prima volta all\u2019estero la collezione degli Uffizi di arte di Ottocento e Novecento\u201d. \u201cSi tratta di un prestito quasi senza precedenti per gli Uffizi\u201d, commenta <strong>Vanessa<\/strong> <strong>Gavioli<\/strong>, \u201ccon pi\u00f9 di 85 opere in movimento\u201d. \u201cUn\u2019importante operazione di diplomazia culturale\u201d, conclude <strong>Elena<\/strong> <strong>Marconi<\/strong>, \u201cche punta a dare nuova vita al legame fra Riga e Firenze, citt\u00e0 peraltro legate da un accordo di gemellaggio che quest\u2019anno compie venticinque anni\u201d.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 realizzata dal Museo Nazionale Lettone\u00a0d\u2019Arte in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e l\u2019associazione \u201cNuova Artemarea\u201d, con il supporto del Ministero della Cultura della Repubblica di Lettonia, del Consiglio Comunale di Riga, dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Riga e dell\u2019Ambasciata di Lettonia a Roma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cPalazzo Madama. Arti e mestieri italiani dal VI al XIX secolo\u201d<\/strong> si terr\u00e0 dal 22 maggio al 24 agosto 2025 presso il Museo d\u2019Arte Riga Bourse. In mostra oltre 100 capolavori di arte applicata e decorativa della collezione di Palazzo Madama di Torino.<\/p>\n<p>\u201cIl saper fare \u00e8 il segreto alla base della creativit\u00e0 e del genio italiano\u201d commenta <strong>Giovanni Carlo Federico Villa<\/strong>, direttore di Palazzo Madama. \u201cLa mostra che portiamo a Riga racconta quasi quindici secoli di arte italiana, dal Medioevo al Barocco, attraverso capolavori che toccano le pi\u00f9 diverse arti\u201d.<\/p>\n<p>La selezione comprende vetro di Murano, smalti veneziani, bronzi rinascimentali del Veneto, mobili e prodotti in ferro battuto della Lombardia, maioliche dell\u2019Italia centrale, porcellane di Doccia, Vecchio, Cocchi e Napoli, tessuti e merletti, micro-intagli in legno e avorio, oltre a copertine decorative di libri. Il punto focale della mostra sar\u00e0 l\u2019arte rinascimentale fra Quattrocento e Cinquecento e la sua influenza sull\u2019arte europea dei secoli successivi.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 sviluppata con il supporto della Fondazione Boris e In\u0101ra Teterev. Il Museo d\u2019Arte Riga Bourse ha gi\u00e0 realizzato numerosi progetti espositivi di successo insieme alla Fondazione, tra cui il primo progetto di collaborazione lettone con le Gallerie degli Uffizi \u2013 la mostra \u201cAutorivelazione. Tintoretto, Omar Galliani, Lorenzo Puglisi\u201d del 2021.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 curata da Daiga Upeniece (Museo d\u2019arte Riga Bourse) ed Elisabetta Rabajoli (Fondazione Torino Musei) mentre l\u2019allestimento \u00e8 affidato al designer lettone Reinis Suhanovs. Anche questa mostra \u00e8 patrocinata e sostenuta dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Riga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Foto: Edijs Palens \/ LETA<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 2025 arrivano a Riga due grandi mostre italiane. Conferenza stampa di lancio con la Ministra della Cultura e il Sindaco di Riga. 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