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Interscambio

 

Interscambio

 

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Intero anno 2018

COMMERCIO INTERNAZIONALE

Secondo l’Eurostat, il volume totale del commercio estero della Lettonia nel 2018 è ammontato a 29,6 miliardi di euro, corrispondenti ad un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni di beni hanno totalizzato 13,3 miliardi di euro (+7,2%) e le importazioni 16,3 miliardi di euro (+9,6%), con un saldo negativo della bilancia commerciale di 3 miliardi di euro.

Le esportazioni della Lettonia (secondo questo INS) si sono svolte nel 2018 per il 71,3% con i Partner UE (di cui per il 47,6% con i paesi dell’eurozona) ed il restante 28,7% con i paesi extra-UE (di cui per il 13% con i paesi CSI).
Invece le importazioni della Lettonia si sono svolte per il 73,7% con i partner UE (di cui per il 54,6% con i paesi dell’eurozona) ed il restante 26,3% con paesi extraUE (di cui per l’11,4% con i paesi CSI).

Nel 2018 la Lettonia ha esportato beni a 203 paesi e importato da 148 stati del mondo.

I principali paesi destinatari dell’export lettone sono stati: Lituania (15%), Russia (14%), Estonia (11%), Svezia (7%) e Germania (7%). Nel 2018, la quota dei cinque maggiori partner dell’export lettone era pari al 50,9% del valore totale delle esportazioni.
I principali paesi fornitori sono stati: Lituania (17%), Germania (11%), Polonia (9%), Russia (8%), Estonia (8%). Nel 2018, la quota dei cinque maggiori partner dell’import in Lettonia era pari al 52,8% del valore totale delle importazioni.

Secondo questo Istituto Nazionale di Statistica, dal punto di vista dei settori merceologici (tra parentesi sono indicati i codici della “nomenclatura combinata”), le esportazioni lettoni hanno registrato l’assoluta preminenza di: legno e lavori in legno, carbone di legna (codice: 44, 18,2% delle esportazioni totali, +17,8% rispetto l’anno precedente); apparecchi e materiale elettrico (codice: 85, 10,2%, -1,5%); macchine ed apparecchi (codice: 84, 8%, +26,3%); veicoli terrestri e loro parti (codice: 87, 5,7%, +12,4%); bevande, liquidi alcolici ed aceti (codice: 22, 5,1%, +5,9%); prodotti minerali (codici: 25-27, 4,4%, +3,5%); ferro e acciaio (codice: 72, 4,1%, +18,6%); prodotti farmaceutici (codice: 30, 3,6%, +2,2%); lavori di ferro e acciaio (codice: 73, 3,3%, +11,6%); mobili, altri articoli degli interni e costruzioni prefabbricate (codice: 94, 2,9%, +2,1%).
Nel 2018 Lettonia ha esportato ovvero legno e lavori in legno, carbone di legna (cfr. prime tre voci sopracitate) in Regno Unito (20,3%), Svezia (12,7%), Estonia (10%); apparecchi e materiale elettrico in Lituania (21,7%), Estonia (9,7%), Russia (8,7%); macchine ed apparecchi in Stati Uniti (31%), Russia (16,7%), Lituania (12,7%).

Le importazioni hanno riguardato, in prevalenza, macchine ed apparecchi (codice: 84, 11,7% delle esportazioni totali, +24,5% rispetto l’anno precedente); apparecchi e materiale elettrico (codice: 85, 10,2%, +1,6%); prodotti minerali (codici: 25-27, 9,5%, +11,1%); veicoli terrestri e loro parti (codice: 87, 8,5%, +7,3%); ferro e acciaio (codice: 72, 4,3%, +31,6%); materie plastiche e lavori di tali materie (codice: 39, 4%, +5,4%); prodotti farmaceutici (codice: 30, 3,9%, +1,6%); bevande, liquidi alcolici ed aceti (codice: 22, 3,8%, +11,7%); legno e lavori in legno, carbone di legna (codice: 44, 3,8%, +30,9%); veicoli aerei e spaziali e loro parti (codice: 88, 2,9%, +27,7%).
Nel 2018 Lettonia ha importato macchine ed apparecchi piuttosto (cfr. prime tre voci sopracitate) da Canada (17,2%), Germania (12,8%), Lituania (9,8%); apparecchi e materiale elettrico da Lituania (15,1%), Cina (12,4%), Germania (8,2%); prodotti minerali da Lituania (38,8%), Russia (30,8%), Finlandia (14,9%).

CON L'ITALIA

In base ai dati Eurostat, l'interscambio di beni è ammontato nel 2018 a 792 milioni di euro, corrispondente a una crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane sono ammontate a 592 milioni di euro (in aumento del 0,7%), mentre le importazioni di prodotti lettoni hanno totalizzato 200 milioni di euro (in crescita del 13,5%), con un saldo come sempre favorevole al nostro Paese di 392 milioni di euro.

Secondo questo INS, nel 2018 l’Italia è scesa dal nono all’undicesimo posto nella graduatoria dei paesi esportatori in Lettonia (pari al 2,9% del totale delle importazioni lettoni) e salita dal diciottesimo al quattordicesimo posto fra i paesi importatori (assorbendo l’1,6% del totale delle esportazioni lettoni).

Secondo dati Eurostat, le principali voci della composizione merceologica dell’export italiano in Lettonia nel 2018 sono state (tra parentesi i codici raggruppati della nomenclatura combinata) nell’ordine: macchine ed apparecchi, materiale elettrico, apparecchi di registrazione o riproduzione, e/o loro parti (codici: 84-85, 128 mln. di euro ovvero il 21% delle esportazioni totali); prodotti delle industrie alimentari, incluso bevande (codici: 16-24, 107 mln. di euro ovvero il 18%); materie tessili e loro manufatti (codici: 50-63, 57 mln. di euro ovvero il 10%); merci e prodotti diversi (codici: 94-96, 44 mln. di euro ovvero il 7%); metalli comuni e loro lavori (codici: 72-83, 42 mln. di euro ovvero il 7%); prodotti delle industrie chimiche o delle industrie connesse (codici: 28-38, 36 mln. di euro ovvero il 6%); veicoli, aerei, navi e loro parti (codici: 86-89, 36 mln. di euro ovvero il 6%); prodotti del regno vegetale (codici: 6-14, 31 mln. di euro ovvero il 5%); materie plastiche e lavori di tali materie, gomma e lavori di gomma (codici: 39-40, 28 mln. di euro ovvero il 5%); lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili, prodotti ceramici, vetro e lavori di vetro (codici: 68-70, 18 mln. di euro ovvero il 3%).

Quanto alle principali voci del nostro import dalla Lettonia, esse sono state nell’ordine: macchine ed apparecchi, materiale elettrico, apparecchi di registrazione o riproduzione, e/o loro parti (codici: 84-85, 56 mln. di euro ovvero il 28% delle esportazioni totali); legno e lavori di legno, carbone di legna, sughero, lavori di intreccio (codici: 44-46, 48 mln. di euro ovvero il 24%); prodotti minerali (codici: 25-27, 22 mln. di euro ovvero l’11%); prodotti delle industrie chimiche o delle industrie connesse (codici: 16 mln. di euro ovvero il 8%); veicoli, aerei, navi e loro parti (codici: 86-89, 12 mln. di euro ovvero il 6%); lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili, prodotti ceramici, vetro e lavori di vetro (codici: 68-70, 11 mln. di euro ovvero il 5%); prodotti delle industrie alimentari, incluso bevande (codici: 16-24, 8 mln. di euro ovvero il 4%); animali vivi e prodotti del regno animale (codici: 1-5, 5 mln. di euro ovvero il 3%); strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografia e cinematografia, di misura, medico-chirurgici, orologeria, strumenti musicali e loro parti (codici: 90-92, 5 mln. di euro ovvero il 2%); metalli comuni e loro lavori (codici: 72-83, 5 mln. di euro ovvero il 2%).

 

Intero anno 2017

COMMERCIO INTERNAZIONALE

Secondo l’Eurostat, il volume totale del commercio estero della Lettonia nel 2017 è ammontato a 27,1 miliardi di euro, corrispondenti ad un aumento del 13,7% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni hanno totalizzato 12,2 miliardi di euro (+11,5%) e le importazioni 14,9 miliardi di euro (+15,6%), con un saldo negativo della bilancia commerciale di 2,7 miliardi di euro.

Le esportazioni della Lettonia (secondo questo INS) si sono svolte nel 2017 per il 71,4% con i Partner UE (2,6% rispetto il 2016), di cui per il 48,7% con i paesi dell’eurozona ed il restante 28,6% con i paesi extra-UE (+2,6%), di cui per il 13% con i paesi CSI.
Invece le importazioni della Lettonia si sono svolte per il 77,7% con i partner UE (2,1% rispetto il 2016), di cui per il 57,7% con i paesi dell’eurozona ed il restante 22,3% con paesi extraUE (2,1%), di cui per il 10,4% con i paesi CSI.

Nel 2017 la Lettonia ha esportato beni a 200 paesi e importato da 152 stati.

Secondo questo Istituto Nazionale di Statistica, i principali paesi destinatari dell’export lettone sono stati: Lituania (16,9% delle esportazioni totali), Estonia (11,6%), Russia (9,1%), Germania (7,4%), Svezia (6,2%) e Regno Unito (5,2%).
I principali paesi fornitori sono: Lituania (18,5%), Germania (11,3%), Polonia (9,1%), Estonia (7,7%), Russia (7,4%) e Finlandia (4,4%).

Dal punto di vista dei settori merceologici (nomenclatura combinata), le esportazioni lettoni hanno registrato l’assoluta preminenza di: legno e lavorazioni in legno, carbone di legna (16,5% delle esportazioni totali, +5,7% rispetto l’anno precedente); apparecchi elettrici e materiale elettrico (10,9%, +3,3%); macchine ed apparecchi (6,5%, +12,6%); mezzi di trasporto terrestre e loro parti (5,5%, +9,5%); bevande, liquidi alcolici, aceti (5,2%, +47,9%); prodotti minerali (4,8%, +6%); prodotti farmaceutici (3,8%, +8,3%); ferro e acciaio (3,8%, +41,4%); prodotti a base di cereali (3,6%, +1,8%); lavorazioni in ferro e acciaio (3,3%, +11,2%).

Le importazioni hanno riguardato, in prevalenza, apparecchi elettrici e materiale elettrico (11% delle esportazioni totali, +6,9% rispetto l’anno precedente); meccanismi e apparecchi meccanici (10%, +18,3%); prodotti minerali (9,4%, +19,7%); mezzi di trasporto terrestre e loro parti (8,5%, +4,4%); prodotti farmaceutici (4,4%, +8,3%); materie plastiche e lavori di tali materie (4,3%, +21,2%); bevande, liquidi alcolici, aceti (3,8%, +48,7%); ferro e acciaio (3,6%, +25,1%); legno e lavorazioni in legno, legno fossile (3,3%, +13,2%); lavorazioni in ferro e acciaio (2,3%, +23%).

CON L'ITALIA

In base ai dati Eurostat, l'interscambio con L’Italia è ammontato nel 2017 a 775 milioni di euro, corrispondente a una crescita di 24,20% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane sono ammontate a 595 milioni di euro (in aumento del 24,22%), mentre le importazioni di prodotti lettoni hanno totalizzato 180 milioni di euro (in crescita del 24,14%), con un saldo come sempre favorevole al nostro Paese di 415 milioni di euro.

Secondo questo INS, nel 2017 l’Italia è rimasta al nono posto nella graduatoria dei paesi esportatori in Lettonia (pari al 3,3% del totale delle importazioni lettoni) e scesa dal quindicesimo dal diciottesimo posto fra i paesi importatori (assorbendo l’1,6% del totale delle esportazioni lettoni).

Le principali voci della composizione merceologica dell’export italiano in Lettonia nel 2017 sono state (secondo dati INS, sezioni della nomenclatura combinata) nell’ordine: macchine ed apparecchi, materiale elettrico (107 mln. di euro ovvero il 23,3% delle esportazioni totali); prodotti delle industrie alimentari, incluso bevande (62 mln. di euro ovvero il 13,6%); materie tessili e loro manufatti (51 mln. di euro ovvero l’11%); materiale da trasporto (35 mln. di euro ovvero il 7,6%); merci e prodotti diversi (32 mln. di euro ovvero il 6,9%).

Quanto alle principali voci del nostro import dalla Lettonia, esse sono state nell’ordine: macchine ed apparecchi, materiale elettrico (49 mln. di euro ovvero il 27% delle esportazioni totali); legno e lavori di legno (39 mln. di euro ovvero il 21,7%); prodotti minerali (23 mln. di euro ovvero il 12,6%); prodotti delle industrie chimiche o delle industrie connesse (17 mln. di euro ovvero il 9,7%); lavori di pietre, gesso, cemento, vetro e ceramica (13 mln. di euro ovvero il 7,6%).

 

Intero anno 2016

COMMERCIO INTERNAZIONALE

Secondo l’Eurostat, il volume totale del commercio estero della Lettonia nel 2016 è ammontato a 23,9 miliardi di euro, corrispondenti ad un calo del 0,6% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni hanno totalizzato 10,9 miliardi di euro (+0,04%) e le importazioni 12,9 miliardi di euro (-1,14%), con un saldo negativo della bilancia commerciale di -2 miliardi di euro.

L’interscambio della Lettonia (sempre secondo Eurostat) si è svolto nel 2016 per il 75,8% con i Partner UE (+0,8% rispetto al 2015) e il restante 24,2% con paesi extra-UE (-4,7%). La Lettonia ha esportato beni a 195 paesi e importato da 152 stati.
Più in dettaglio: le esportazioni lettoni si sono dirette per il 70,2% (+1,5% rispetto al 2015) verso altri paesi UE e per il 29,8% verso paesi extra-UE (-3,1%); quanto alle importazioni, l’80,5% (pari a +0,3%) è stato rappresentato da quelle provenienti dall’UE e il 19,5% (-6,6%) da quelle di origine extra-UE.

Secondo questo Istituto Nazionale di Statistica, i principali paesi destinatari dell’export lettone sono stati: Lituania (18,3% delle esportazioni totali), Estonia (12,1%), Russia (7,6%), Germania (7,2%), Svezia (6%) e Regno Unito (5,7%).
L’elenco dei principali paesi fornitori invece è il seguente: Lituania (17,5%), Germania (12%), Polonia (10,7%), Estonia (8%), Russia (7,7%) e Finlandia (4,6%).

Dal punto di vista dei settori merceologici (nomenclatura combinata), le esportazioni lettoni hanno registrato l’assoluta preminenza di: macchine ed apparecchi, materiale elettrico (17,6% delle esportazioni totali, -8,1% rispetto l’anno scorso); legno e lavorazioni in legno (17,2% delle esportazioni totali, +4,1%); metalli comuni e relative lavorazioni (8,1%, -6%); prodotti delle industrie alimentari (inclusi bevande e tabacchi) (8,1%, +4,8%); prodotti delle industrie chimiche e connesse (7,8%, +10%); prodotti del regno vegetale (7%, +0,7%) e materiale da trasporto (6,4%, +20,5%).

Le importazioni hanno riguardato, in prevalenza, macchine, apparecchi e materiale elettrico (21,3% delle importazioni totali, -4,4% rispetto l’anno scorso), prodotti delle industrie chimiche e connesse (10,7%, +5,8%); materiale da trasporto (10%, +7,4%), prodotti delle industrie alimentari, incluso bevande e tabacchi (8,4%, +10,5%), metalli comuni e loro lavori (7,6%, -4,9%), materie plastiche, gomma e loro lavori (5,7%, +1%) e prodotti del regno vegetale (4,4%, +2,6%).

CON L'ITALIA

In base ai dati Eurostat, l'interscambio con l’Italia è ammontato nel 2016 a 623 milioni di euro, corrispondente a un calo dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane sono ammontate a 477 milioni di euro (in calo del 2,1%), mentre le importazioni di prodotti lettoni hanno totalizzato 146 milioni di euro (in crescita del 3,6%), con un saldo come sempre favorevole al nostro Paese di 331 milioni di euro (ma anch’esso in calo del 4,4%).

Secondo questo Istituto Nazionale di Statistica, nel 2016 L’ITALIA È SALITA DAL DECIMO AL NONO POSTO NELLA GRADUATORIA DEI PAESI ESPORTATORI IN LETTONIA (pari al 3,1% del totale delle importazioni lettoni) e dal diciassettesimo al quindicesimo posto fra i paesi importatori (assorbendo l’1,4% del totale delle esportazioni lettoni).

Le principali voci della composizione merceologica dell’export italiano in Lettonia nel 2016 sono state (secondo dati ISTAT, metod. “Ateco 2007”) nell’ordine: macchinari e apparecchi “non classificati altrove” (81,4 milioni di euro, in calo del 20,8% rispetto al 2015); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (66,4 milioni di euro, +0,4%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (61,6 milioni di euro, +7,4%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (33,4 milioni di euro, +6,6%); prodotti delle altre attività manifatturiere (32 milioni di euro, -16,6%); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (28,7 milioni di euro, +0,2%); prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (21 milioni di euro, -22%); sostanze e prodotti chimici (20,7 milioni di euro, -3,4%); apparecchi elettrici (19,6 milioni di euro, -10,5%); computer, apparecchi elettronici e ottici (15,9 milioni di euro, +23,9%).

Quanto alle principali voci del nostro import dalla Lettonia, esse sono state nell’ordine: legno e prodotti in legno, carta e stampa (22 milioni di euro, +13% rispetto al 2015); computer, apparecchi elettronici e ottici (18,1 milioni di euro, +52,6%); prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (14,6 milioni di euro, +0,2%); prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (9,2 milioni di euro, +83,4%); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (8,9 milioni di euro, +10,6%); sostanze e prodotti chimici (8,7 milioni di euro, +4,1%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (7,4 milioni di euro, +22,8%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (7,2 milioni di euro, -30,5%); prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (5,3 milioni di euro, +36,8%); mezzi di trasporto (4,4 milioni di euro, +3,3%).

 

Intero anno 2015

COMMERCIO INTERNAZIONALE

I dati sul commercio estero della Lettonia nel 2015 pubblicati da Eurostat e parzialmente da questo Istituto Nazionale di Statistica (e quelli sull’interscambio con l’Italia tratti dall’Istat) hanno fatto registrare un lieve calo rispetto ai risultati dell’anno precedente.

Secondo l’Eurostat, il volume totale del commercio internazionale della Lettonia del 2015 è ammontato a 23,8 miliardi di euro, calando del 2% rispetto l’anno precedente. Le esportazioni hanno totalizzato 10,9 miliardi di euro (-0,8%) e le importazioni 12,9 miliardi di euro (-2,9%), con un saldo negativo della bilancia commerciale di -2 miliardi di euro, leggermente migliorato (del 12,6%) rispetto a quello del 2014.

L’interscambio della Lettonia - e sempre secondo Eurostat - si è svolto nel 2015 al 75% con i Partner UE (-0,1% rispetto al 2014) e al restante 25% con Paesi extra-UE (+0,1%).
Più in dettaglio: le esportazioni lettoni si sono dirette per il 69,5% (+1% rispetto al 2014) verso altri Paesi UE e per il 30,5% verso Paesi extra-UE (-1% rispetto al 2014); quanto alle importazioni, il 79,7% (pari a -0,8%) è stato rappresentato da quelle provenienti UE e il 20,3% (+0,8%) da quelle extra-UE.

Secondo dati di questo Istituto Nazionale di Statistica, i Paesi principali destinatari dell’export lettone sono stati (analogamente all’anno scorso): Lituania (19%), Estonia (11,7%), Russia (8%), Germania (6,6%), Polonia (6%) e Svezia (5,2%).
Identico allo scorso anno anche l’elenco dei principali Paesi fornitori: Lituania (17,5%), Germania (11,4%), Polonia (11,1%), Russia (8,4%), Estonia (7,7%) e Finlandia (5,4%).

Dal punto di vista dei settori merceologici (nomenclatura combinata), le esportazioni lettoni hanno continuato a registrare l’assoluta preminenza di: legno e prodotti derivati (16,7% delle esportazioni totali, +2,2% rispetto l’anno scorso), macchinari e apparecchiature elettriche (12,5%, +9,2%), prodotti minerali (7,1%, -13,5%), macchinari e apparecchiature meccaniche (5,9%, +14,6%), mezzi di trasporto e loro accessori (4,5%, -1,9%), cereali (3,9%, +27,6%), bevande, liquidi alcolici e aceto (3,8%, -24,3%), ferro e acciaio (3,6%, +5,3%), elaborati di ferro e acciaio (3,2%, -2%) e infine prodotti farmaceutici (3,2%, +6,7%).
Nel 2015 il settore del legno e dei prodotti derivati ha esportato principalmente verso il Regno Unito (21,3%), la Germania (10,7%) e la Svezia (9,2%), mentre quello dei macchinari e delle apparecchiature elettriche si è principalmente diretto verso la Lituania (24,1%), l’Estonia (9,9%) e la Polonia (7,3%). I prodotti minerali sono stati esportati in Lituania (48,9%), Polonia (14,4%) ed Estonia (3,7%).

Le importazioni hanno riguardato, in prevalenza, macchinari e apparecchiature elettriche (12,2% delle esportazioni totali, +7,1% rispetto l’anno scorso), prodotti minerali (11,9%, -19,5%), macchinari e apparecchiature meccaniche (9,8%, +8,8%), mezzi di trasporto e loro accessori (7,4%, +5,8%), prodotti farmaceutici (4,2%, +7,8%), prodotti del settore plastico e suoi derivati (4,1%, +0,1%), ferro e acciaio (3,5%, -3,4%), legname (3%, +13,6%), bevande, liquidi alcolici e aceto (2,7%, 2,8%) ed elaborati di ferro e acciaio (2,4%, -7,5%).
Nel 2015 i macchinari e le apparecchiature elettriche sono stati importati principalmente dalla Polonia (17,6%), dalla Lituania (12,1%) e dalla Cina (12,1%), quanto ai prodotti minerali, essi sono stati dalla Lituania (33,2%), Russia (30,9%) e Finlandia (20,7%) e macchinari e apparecchiature meccaniche dalla Germania (18,2%), Lituania (10,9%) e Polonia (9,4%).

CON L'ITALIA

In base ai dati Istat e Eurostat, l’interscambio con l’Italia è ammontato nel 2015 a 559 milioni di euro, con un calo del 4,8% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane sono ammontate a 455 milioni di euro (in calo del 4,4%), mentre le importazioni di prodotti lettoni hanno totalizzato 104 milioni di euro (in calo del 6,5%), con un saldo come sempre a favore del nostro Paese di 351 milioni di euro (ma anch’esso in calo del 3,7%).

Secondo questo Istituto Nazionale di Statistica, nel 2015 l’Italia è scesa dall’ottavo al decimo posto nella graduatoria dei Paesi esportatori in Lettonia (pari al 3,2% del totale delle importazioni lettoni). Nel contempo, l’Italia è passata dal quindicesimo al diciassettesimo posto fra i Paesi importatori (assorbendo l’1,4% del totale delle esportazioni lettoni).

Le principali voci della composizione merceologica dell’export italiano in Lettonia nel 2015 sono state (sempre secondo dati ISTAT, metod. “Ateco 2007”) nell’ordine: macchinari e apparecchi “non classificati altrove” (103 milioni di euro, in crescita del 34,4% rispetto al 2014); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (che con 66 milioni di euro hanno registrato però un calo del 30,4%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (57 milioni di euro, in calo del 21,3%); prodotti di altre attività manifatturiere (38 milioni di euro, in lieve calo del 2,1%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (31 milioni di euro, in calo del 7,5%); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (29 milioni di euro, in aumento dell’1,2%); prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (27 milioni di euro, in crescita del 55%); apparecchi elettrici (22 milioni di euro, in calo dell’8,2%); sostanze e prodotti chimici (22 milioni di euro, con lieve tendenza in crescita); mezzi di trasporto (20 milioni di euro, in forte crescita del 38,2%); legno e prodotti in legno, carta e stampa (18 milioni di euro, in forte calo del 37,7%); computer, apparecchi elettronici e ottici (13 milioni di euro, con lieve tendenza in crescita).

Quanto alle principali voci del nostro import dalla Lettonia, esse sono state nell’ordine: legno e prodotti in legno, carta e stampa (che con 20 milioni di euro hanno registrato una crescita del 3,7% rispetto al 2014); prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (15 milioni di euro, in calo del 5,3%); computer, apparecchi elettronici e ottici (12 milioni di euro, in calo del 16,4%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (10 milioni di euro, in sostanziale aumento del 78,3%); sostanze e prodotti chimici (8 milioni di euro, in aumento del 17,3%); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (8 milioni di euro, in calo del 16,2%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (6 milioni di euro, in calo del 13,1%); prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (5 milioni di euro, in diminuzione del 31,8%); mezzi di trasporto (4 milioni di euro, in calo del 17,19%).

 

Intero anno 2014

COMMERCIO INTERNAZIONALE

I dati sul commercio estero della Lettonia a fine 2014 pubblicati da questo Istituto Nazionale di Statistica e da Eurostat (e quelli sull’interscambio con l’Italia tratti dall’Istat) hanno fatto registrare un livello sostanzialmente analogo a quello dell’anno precedente (-0,5%), ma una netta crescita dell’interscambio con l’Italia (+5,2%) che, con un aumento del 5,3% dell’export, si è confermata all’ottavo posto guadagnato a fine 2012 nella graduatoria dei Paesi esportatori e al quindicesimo fra i Paesi importatori.

Il volume totale del commercio internazionale della Lettonia a fine 2014 è ammontato a 24,3 miliardi di euro, mantenendosi sostanzialmente sul livello dell’anno precedente (-0,5%). Le esportazioni hanno totalizzato 11 miliardi di euro (+0,7%) e le importazioni 13,3 miliardi di euro (-1,5%), con un saldo della bilancia commerciale di -2,3 miliardi di euro, leggermente migliorato rispetto a quello di fine 2013.

Circa la distribuzione geografica dell’interscambio della Lettonia, nel 2014 esso si è svolto al 74,8% con i Partner UE (+1% rispetto al 2013) e al restante 25,2% con Paesi extra-UE (-1%). Più in dettaglio: per quanto riguarda le esportazioni lettoni, esse si sono dirette al 68,1% (+1,8% rispetto al 2013) verso altri Paesi UE e al 31,9% verso Paesi extra-UE (-1,8% rispetto a fine 2013); quanto alle importazioni, l’80,4% (pari a +0,5%) è stato rappresentato da quelle intra-UE e il 19,6% (-0,5%) da quelle extra-UE. I Paesi principali destinatari dell’export lettone sono stati anche lo scorso anno nello stesso ordine: Lituania (18,5%), Estonia (11,8%), Russia (10,8%), Germania (6,9%), Polonia (6,5%) e Svezia (5,4%). Identico allo scorso anno anche l’elenco dei principali fornitori: Lituania (17,7%), Germania (11,3%), Polonia (11,3%), Russia (8,1%), Estonia (7,7%) e Finlandia (6,1%).

Dal punto di vista dei settori merceologici, le esportazioni lettoni hanno continuato a registrare l’assoluta preminenza dei settori del legno e suoi prodotti, nonché dei macchinari e apparecchiature meccaniche ed elettriche, ulteriormente cresciuti, rispettivamente, del 7,5% e del 7,8%. Buoni risultati anche per i prodotti alimentari, inclusi bevande alcoliche, non alcoliche e tabacco (+2,9%) e per i prodotti chimici (+4,6%). Ancora in negativo, invece, il settore dei metalli di base e dei prodotti di metallo di base (-11%), contrattosi già nel 2013 a causa della crisi della “Liepajas metalurgs”, maggiore impianto metallurgico del Paese, che è stato poi acquistato a fine 2014 da un’azienda ucraina, cominciando a riprendere solo da un paio di mesi la sua attività. Anch’esse in calo, pur se limitato, le esportazioni di prodotti minerali, inclusi carburanti, elettricità, energia, carbone e torba (-1,5%).

Quanto alle importazioni, esse hanno riguardato, in prevalenza, materie prime e semilavorati (macchinari e apparecchiature meccaniche ed elettriche +6,9%, prodotti chimici +2%, prodotti minerali -14,4% e metalli di base -4,3%).

CON L'ITALIA

Per quanto riguarda più in particolare l’interscambio con l’ITALIA, questo è ammontato a fine 2014 a 578 milioni di euro, con un aumento del 5,2% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane hanno raggiunto 470 milioni di euro in crescita dello 5,3%, mentre le importazioni hanno totalizzato 108 milioni di euro in crescita del 4,3%, con un saldo a favore del nostro Paese di 362 milioni di euro in ulteriore aumento del 5,6%.

Anche a fine 2014 l’Italia è riuscita a mantenere nella graduatoria dei Paesi esportatori in Lettonia l’ottavo posto guadagnato a fine 2012 (pari al 3,6% del totale delle importazioni lettoni), precedendo Partner importanti per la Lettonia quali Svezia, Cina e Bielorussia. Nel contempo, l’Italia si è confermata al quindicesimo posto fra i Paesi importatori (assorbendo l’1,4% del totale delle esportazioni lettoni).

COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA. Circa la composizione merceologica dell’export italiano in Lettonia nel 2014, le principali voci sono state, nell’ordine: prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (che con 94 milioni di euro hanno registrato però un calo del 5,4% rispetto a fine 2013); macchinari e apparecchi non codificati altrove (76 milioni di euro, in diminuzione dell’1,5%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (73 milioni di euro, in forte aumento del 37,4%); prodotti di altre attività manifatturiere (39 milioni di euro, in lieve calo del 3,2%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (34 milioni di euro, in aumento del 7,9%); legno e prodotti in legno, carta e stampa (29 milioni di euro, in forte aumento del 64,5%); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (28 milioni di euro, stabile); apparecchi elettrici (24 milioni di euro, stabile ma tendenzialmente in calo), sostanze e prodotti chimici (21 milioni di euro, stabile con tendenza in crescita); prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (17 milioni di euro, in crescita del 4,8%); mezzi di trasporto (14 milioni di euro, stabile); computer, apparecchi elettronici e ottici (12 milioni di euro, in forte aumento del 32,5%).

In sintesi, nel 2014 si è registrato un ulteriore, notevole e incoraggiante incremento del nostro export alla rubrica legno e prodotti in legno, carta e stampa, nonché in quella degli alimentari e delle bevande (prodotti alimentari anche di elevata qualità e vini italiani sono infatti sempre più presenti nei grandi circuiti di distribuzione a Riga) e in quelle di computer, apparecchi elettronici e ottici; a fronte di un calo nei settori dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, dei prodotti delle altre attività manifatturiere e degli apparecchi elettrici.

Quanto alle principali voci del nostro import dalla Lettonia, esse sono state: legno e prodotti in legno, carta e stampa (che con 19 milioni di euro hanno registrato un calo dell’8,4% rispetto a fine 2013); prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (15 milioni di euro, in aumento del 6,4%); computer, apparecchi elettronici e ottici (14 milioni di euro, stabile ma tendenzialmente in calo); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (9 milioni di euro, stabile con tendenza in crescita); prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (9 milioni di euro, in eccezionale crescita del 358,9%); prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (7 milioni di euro, in diminuzione del 15,2%); sostanze e prodotti chimici (7 milioni di euro, in calo del 32,1%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (7 milioni di euro, in forte crescita del 42,5%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (6 milioni di euro, in crescita del 6,4%); mezzi di trasporto (5 milioni di euro, in crescita del 90,3%).

In sintesi, appare significativa la considerevole crescita dell’import dei prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, dei mezzi di trasporto e soprattutto dei prodotti alimentari e bevande, a fronte della persistente riduzione delle nostre importazioni di sostanze e prodotti chimici.

 


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